Il viaggio dell’esule è infinito

by

corrao_copertina_01

Il poeta palestinese Mahmud Darwish […] tra gli anni ’60 e ’80 raccontava in versi la tragedia della sua gente scacciata dalla propria terra senza speranza di tornare. Per il poeta il viaggio dell’esule è infinito e il bagaglio è composto di ricordi e immagini evanescenti come le nubi. Darwish dava voce all’amore per la propria terra, all’orgoglio della propria dignità, e con la poesia contribuiva a ricostruire l’identità perduta, offrendo nuove ragioni per l’esistenza. I movimenti poetici negli ultimi cinquant’anni hanno preso nome dai grandi eventi storici, come la «letteratura di giugno», Adāb Ḥuzayrān, nata sull’onda emotiva della sconfitta del giugno 1967. La sconfitta sollecitava i poeti a ricostruire un tessuto culturale disfatto, e l’allontanamento dall’impegno politico li portava all’introspezione, al surrealismo, creando dalla tragedia del presente un nuovo mito. L’illusione che la sola unità araba avrebbe portato al progresso era svanita, e Adonis ribadiva la necessità di riformare l’atteggiamento arabo; denunciando i limiti insiti nella tendenza all’autocommiserazione, faceva appello alla necessità di risvegliare l’innata capacità creativa umana di forgiare nuovi ideali più consoni allo spirito del tempo.

Francesca Maria Corrao, Islam: religione e politica, Una piccola introduzione, LUISS University Press

Annunci

Tag: , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: