Archive for the ‘lgl’ Category

Il tour di La casa mangia le parole

23 dicembre 2019

Le prossime presentazioni di Leonardo G. Luccone con La casa mangia le parole (Ponte alle Grazie).

📍 primo marzo 2020, ore 18,30, libreria Feltrinelli, Pescara, con Francesco Coscioni e Peppe Millanta;

📍 29 febbraio 2020, ore 18,30, libreria Empatia, Teramo, con Rachele Palmieri;

📍 15 febbraio 2020, ore 18,30, libreria Tempo Ritrovato Libri, Milano, con Edoardo Brugnatelli;

📍 14 febbraio 2020, ore 18,00, Libreria Ubik-Como, con Lorenzo Morandotti;

📍 4 febbraio 2020, ore 18,30, libreria iocisto, Napoli, con Silvio Perrella;

📍 primo febbraio 2020, ore 18,30, libreria Libreria Diari di Bordo – Libri Per Viaggiare, Parma;

📍 31 gennaio 2020, ore 18,30, libreria La Confraternita Dell’uva, Bologna, con Luca Bottura;

📍 25 gennaio 2020, ore 18,00, libreria Novarcadia Ubik, Casalpalocco, gruppo di lettura, Roma;

📍 18 gennaio 2020, ore 18,00, Libreria Rinascita, Ascoli Piceno, con Antonio D’Isidoro;

📍 16 gennaio 2020, ore 18, Moby Dick biblioteca hub culturale, Roma, con Gioacchino De Chirico;

📍 15 gennaio 2020, ore 18, Walden Milano, Milano, 101 anni dal Molasses Flood, con Moses Sabatini.

L’ultima cosa che dico

31 dicembre 2012

L’ultima cosa che dico è la prima che penso. Diamoci da fare.

Consolo

21 gennaio 2012

Vincenzo Consolo non c’è più.

28 dicembre 2011

Mi dispiace lasciare Splinder ma credo che così il blog ne gioverà. Ci trasferiremo su Worpress.

26 dicembre 2011

Scusate la parca presenza di questo ultimo mese. Stiamo lavorando al nuovo Dentro il cerchio. Se c'è qualche anima pia bravissima nel trasferire l'intero contenuto del blog su una piattaforma WordPress si faccia avanti.

24 agosto 2010

Narrativa come letteratura

Guglielmi — che apprezzo — oggi su l’Unità la dice ancora più grossa di ieri (vedi questo post di Genna, ripreso da Ida Bozzi sul Corriere di oggi): "…gli scrittori giovani o meno giovani non scrivono sulla base di una idea, questa sì derivata dalla letteratura che non è altro che una nuova idea di mondo ma sulla base di una nuova idea, questa sì derivata dalla letteratura americana, che per essere interessanti (e non mancare l’appuntamento alto con la scrittura) oportet scrivere delle malefatte di oggi o del proprio scandalo autobiografico".
Ma perché prima (ai suoi tempi? qual è il prima?) com’era?
Non ci siamo proprio. Il problema dello scrivere e della lettueratura è sempre stato e sempre sarà il come. I temi statisticamente più affrontati sono un po’ come le mode.

28 maggio 2010

Quattordici elefanti in fila vogliono entrarmi in testa.

6 dicembre 2009

Dentro la fiera #2

Lo stand con il miglior prodotto qualità dei libri/simpatia è sicuramente quello di :duepunti. Vino e tarallucci a volontà dopo le 19. Ceccato ha deciso di disallestire la sua mostra per inadeguateza del posto assegnato (pareti anonime tra due grosse sale eventi), per inadeguatezza dell’organizzazione (assente, maleducatamente assente). A dispetto del successo di pubblico e di attenzione dei media.

5 dicembre 2009

Dentro la fiera

Sono all’interno della fiera della piccola e media editoria e scrivo dallo stand di 66thand2nd. Sembra esserci movimento considerando che è il primo giorno — anche se nelle edizioni passate la fiera è iniziata di venerdì –, ma per la verità la parola che circola di più tra gli editori è "moscia", riferito all’affluenaza. Una delle cose da vedere è sicuramente la mostra, oserei dire antologica, delle copertine, e del backstage di queste, di Maurizio Ceccato, il rimescolamento delle posizioni degli editori. Ho incontrato praticamente tutti quelli che volevo incontrare, ho avuto tre omaggi da Gaffi, libri di cui parlerò, e scambiato opinioni con Marco e Alessandro di minimum fax. A dopo.

9 aprile 2009

Fragilità di steli

Dopo la foto che precede questo post è difficile scrivere. Sono contento che Sara l’abbia messa.
Ripartiamo dalla bellezza. Dalla bellezza in ogni cosa, dalla ricerca nelle palpitanti e misteriose regioni del nostro animo e nei silenzi degli altri. In una tavola imbandita o nella gioia di preparare il pasto della domenica. Non abbandonare, non tradire, abbandonare e tradire, quante svolte si insozza la complessità di un rapporto per la chimera di una stagione? Ho visto occhi e menti di persone infuocarsi per spiccioli rugginosi, per scollature che a malapena nascondevano la dignità, ho visto persone rinunciare a essere persone e diventare serpenti, con braccia che arraffano e ganasce che mietono nient’altro che ignoranza.
La bellezza sta lì accanto, è una margherita, un occhiolino, una pacca sulla spalla, o forse solo l’automatica intesa, la bellezza è silenziosa, è attesa, è non dire "questo è bello", perché altrimenti è tutto bello, la bellezza è segreta, pochi se ne intendono con carbonara segretezza; tutto il resto è inutile, o solo fragile.