Posts Tagged ‘Astoria’

Compensazione

23 settembre 2016

“Mi piace scoprire cose sulla vita della gente,” proseguì Dulcie. “Immagino che sia una sorta di compensazione per lo squallore della vita quotidiana.”

Barbara Pym, Amori non molto corrisposti, astoria, traduzione di Bruna Mora

Sua moglie deve continuare a scrivere

4 luglio 2016

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“Oh, ma è una catastrofe. Non va per niente bene,” si lamentò Mr Spicer, “devi dare una mossa a tua moglie. Non puoi permetterle di mollare così. Facciamo un altro bestseller come Disturbatore della quiete pubblica, andava via come focaccine, lo sai anche tu, e La penna è più forte… è andato benissimo. Ho ordinato la sesta edizione proprio oggi. Dobbiamo avere un altro libro di John Smith, è il momento giusto, dille di mettersi al lavoro su qualcosa dello stesso genere.”
“No,” ripeté Mr Abbott.
Mr Spicer corse incontro al suo destino e disse sorridente: “Ti dico io cosa fare: comprale una penna nuova, una di quelle belle paffute, e una grossa risma di carta bianca, e vedi che cosa
succede. Se questo non funziona…”.
“Pensa ai fatti tuoi,” disse Mr Abbott bruscamente, “e lascia stare mia moglie. Non ci saranno altri John Smith. Mia moglie non scriverà mai più… perché dovrebbe?”
“Ma santo cielo!” strillò Mr Spicer, sorpreso e costernato. “John Smith è un bestseller. Non dirmi che le impedirai di scrivere. Pensa che peccato,” continuò Spicer, torcendosi le mani, “pensa che peccato. Abbiamo fatto due libri, in assoluto i più divertenti che abbia mai letto – vera satira –, e tu mi vieni a dire che non ce ne saranno più? Lei deve continuare a scrivere, ha il suo pubblico. È un genio, e tu l’hai sposata e l’hai sbattuta in cucina a far da mangiare.”
L’ultima frase era scherzosa, ovviamente, ma Mr Abbott non era dell’umore adatto. Colpì rabbiosamente il tavolo con un pugno.
“Non cucina proprio niente, brutto idiota!” urlò. “Non fa altro che spassarsela, pranzi, cene, bridge…”
“Oh, mio Dio!” disse Mr Spicer con tono rispettoso. Scese giù dalla scrivania e se ne andò.

D.E. Stevenson, La vita matrimoniale di Miss Buncle, astoria, traduzione di Ester Borgese

Chi è più sfortunato di me al mondo?

28 marzo 2016

Mercoledì. In questo preciso istante è accaduta la cosa più tremenda. Spezzato un’unghia proprio alla radice. In assoluto, la cosa più orribile che mi sia mai accaduta in tutta la vita. Telefonato a Miss Rose di venire a sistemarla, ma era fuori per tutto il giorno. Chi è più sfortunato di me al mondo? Ora dovrò andarmene in giro così per tutto il giorno e tutta la sera, ma che ci si può fare? Maledetta Miss Rose.

Dorothy Parker, Dal diario di una signora di New York, astoria, traduzione di Chiara Libero

Spazzatura che vende

30 novembre 2015

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Mr Shillingsworth era uno scrittore di romanzi piuttosto famoso e Mr Abbott era il suo editore. Mr Shillingsworth aveva causato alla Abbott & Spicer più grane e seccature di tutti gli altri autori messi insieme, ma in casa editrice se l’erano tenuto stretto, rabbonendolo e adulandolo, perché i suoi libri vendevano. (Personalmente Mr Abbott era dell’idea che i libri di Shillingsworth fossero spazzatura, ma non c’erano dubbi che vendessero.) Il suo ultimo romanzo era una robaccia spaventosa – lo pensavano tutti in ufficio –, ma avevano deciso di pubblicarlo ugualmente, perché se non l’avessero fatto loro, lo avrebbe pubblicato qualcun altro, e sarebbe stato questo qualcun altro a farci un mucchio di soldi e la Abbott & Spicer avrebbe perso Shillingsworth per sempre.

D.E. Stevenson, La vita matrimoniale di Miss Buncle, Astoria, traduzione di Ester Borgese

Trovare un’ispirazione

22 giugno 2015

barbara pym

Forse ho bisogno di qualche esperienza sconvolgente per trovare un’ispirazione o perlomeno per darmi qualche emozione da ricordare poi con calma. Ma come procurarmela? Stare seduta qui e aspettare o andare fuori a cercarla? Credo che l’aspetterò qui seduta.

Barbara Pym

Novelli sposi

5 gennaio 2014

Quando abbiamo cominciato a uscire insieme e poi ci siamo fidanzati, era tutto un battibecco, ma pensavo che una volta sposati sarebbe stato diverso. E ora mi sento un po’ strana, sai com’è. Mi sento così sola.

Dorothy Parker, Eccoci qui, Astoria, traduzione di Chiara Libero