Posts Tagged ‘biografia’

La contemplazione disinteressata dell’arte

7 giugno 2017

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L’attribuzione fu il fondamento della carriera di Berenson. All’inizio degli anni Novanta, bisognoso di credibilità professionale e liquidità finanziaria, con Mary e Senda che lo esortavano a scrivere e guadagnare, cominciò i tre progetti ai quali avrebbe lavorato per il resto della vita: scrivere di pittura e dei pittori per il pubblico generalista e per gli esperti; comporre vasti cataloghi enciclopedici degli autori e dei loro dipinti; autenticare dipinti per il mercato dell’arte. Ognuna di queste attività era per lui causa di tensione. Le considerava tutte in conflitto reciproco e, ancor peggio, ciascuna gli pareva minacciare la contemplazione disinteressata dell’arte, ovvero la cosa che più di tutte lo faceva sentire vicino al sublime.

Rachel Cohen, Bernard Berenson. Da Boston a Firenze, Adelphi, traduzione di Mariagrazia Gini

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Le bozze di Infinite Jest

15 giugno 2013

L’editor Michael Pietsch commenta così nel maggio 1993, a caldo, dopo aver letto le 750 pagine della prima bozza di Infinite Jest:

È un romanzo di frammenti, quasi che la storia fosse un oggetto andato in mille pezzi che qualcuno sta cercando di raccogliere. E la struttura si adatta perfettamente alle vicende umane sinistrate dei protagonisti; inoltre riesce a ricreare due universi, la casa-famiglia e l’accademia di tennis […]. Di tanto in tanto nell’alternarsi delle linee narrative si intravede un “io” che potrebbe essere colui che sta cercando di tenere tutto insieme.

D.T. Max, Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi, Einaudi Stile libero