Posts Tagged ‘Il tennis come esperienza religiosa’

Il genio non è riproducibile

7 settembre 2012

[…] Roger Federer dimostra che la velocità e la potenza del gioco professionistico odierno sono semplicemente lo scheletro, non la carne. Ha, in senso figurato e letterale, ridato corpo al tennis maschile e per la prima volta da anni il futuro di questo sport è imprevedibile. Avreste dovuto vedere, sui campi esterni, quel variegato balletto che è stato il torneo juniores a Wimbledon quest’anno. Volée corte e mix di effetti, servizi rallentati e stratagemmi orditi tre tiri prima, il tutto accompagnato dai grugniti e dalle cannonate di prammatica. Se tra quegli juniores ci fosse un novello Federer non è dato sapere. Il genio non è riproducibile. L’ispirazione, però, è contagiosa, e multiforme, e anche soltanto vedere, da vicino, la potenza e l’aggressività resi vulnerabili dalla bellezza significa sentirsi ispirati e (in un modo fugace, mortale) riconciliati.

David Foster Wallace, “Federer come esperienza religiosa”, in Il tennis come esperienza religiosa, Einaudi Stile libero Big

Federer come esperienza religiosa

30 agosto 2012

Nel tennis Federer occupa la posizione di Heidegger nella storia del pensiero. Un uomo estremamente poco complicato si è ritrovato nel ruolo del Profeta, colui che porta finalmente la Reincarnazione e la Luce in un mondo compromesso e sconsacrato.

Carlo Magnani, Filosofia del tennis, Edizioni Mimesis