Posts Tagged ‘kafka’

La topografia di Kafka

25 ottobre 2014

Sopra la strada deserta, uniformemente illuminata, c’era una grande luna nel cielo leggermente nuvoloso e perciò più vasto. Sulla neve gelata bisognava camminare a piccoli passi. […] Ed egli deve invece rimanere sempre accanto a me, sempre: chi lo proteggerà, se non io? È tanto stupido! In febbraio gli si dice: vieni sul Monte San Lorenzo, e lui viene. E se adesso cade, se prende un raffreddore, se uno, geloso, esce dalla Via della Posta e lo aggredisce? Che sarà di me in questo caso? Mi butteranno fuori dal mondo?

Franz Kafka, Descrizione di una battaglia

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Calasso su Bazlen

26 settembre 2012

…un uomo che comprava i libri di Kafka e di Joyce nel momento in cui uscivano, per il semplice fatto che erano gli scrittori del momento. Fui lui a scoprire Svevo e a ordinare al suo amico Montale di lettere quello scrittore totalmente ignoto.

Roberto Calasso, la Repubblica, 26 settembre 2012

Carteggio Kafka-Wolff

24 luglio 2012

2 aprile 1913

…e per favore mi mandi una copia del manoscritto con il racconto dello scarafaggio. Domenica partirò e sarò fuori per diverse settimane, vorrei leggerlo prima. La prego di considerare questa richiesta uno speciale favore nei miei confronti. Spero di incontrarla di nuovo e in un’atmosfera più rilassata di quella di Leipzig.

Molto cordialmente,

Kurt Wolff

 

4 aprile 1913

…quanto all’altro racconto, La metamorfosi, non è stato ancora trascritto, visto che tutto in quest’ultimo periodo sembra tenermi lontano dalla scrittura e dal piacere che ne traggo. Ma trascriverò anche questo racconto e glielo manderò il prima possibile. […]
La ringrazio molto per le sue parole di amicizia e le faccio i migliori auguri per il suo viaggio.

Franz Kafka

Kafka rivisita Cappuccetto Rosso

31 gennaio 2008

Ma la nonna abitava fuori, nel bosco, a una mezz’ora dal villaggio. E quando giunse nel bosco, Cappuccetto Rosso incontrò il lupo. Ma non sapeva che fosse una bestia tanto cattiva e non ebbe paura.

– Buon giorno, Cappuccetto Rosso, – egli disse.
– Grazie, lupo.
– Dove vai cosi presto, Cappuccetto Rosso?
– Dalla nonna.
– Cos ‘hai sotto il grembiule?
– Vino e focaccia: ieri abbiamo cotto il pane; così la nonna, che è debole e malata, se la godrà un po’ e si rinforzerà.
– Dove abita la tua nonna, Cappuccetto Rosso?
– A un buon quarto d’ora di qui, nel bosco, sotto le tre grosse querce; là c’è la sua casa, è sotto la macchia di noccioli, lo saprai già, – disse Cappuccetto Rosso.
Il lupo pensava: “Questa bimba tenerella è un grasso boccone, sarà più saporita della vecchia; se sei furbo, le acchiappi tutt’e due”.

Jacob e Wilhelm Grimm, Cappuccetto rosso

Peter si era fidanzato in un villaggio vicino con unA donna ricca. Una sera andò da lei. Dovevano sposarsi la settimana dopo e parlare di molte cose. Tutto andò bene ed era soddisfatto di come avevano regolato le cose. Tranquillo, perciò, verso le dieci, si avviò a casa sua, con la pipa in bocca e senza per nulla curarsi della strada a lui ben nota. All’improvviso, mentre attraversava un folto d’alberi, fece un balzo indietro per lo spavento senza capire perché. Poi vide due occhi come oro che luccicavano mentre una voce gli diceva:
«Sono il lupo».
«Che vuoi?», disse Peter. Restava lì sconvolto, piantato a terra, con le braccia spalancate, la pipa in una mano e il bastone nell’altra.
«Te», disse il lupo. «Ho cercato qualcosa da mangiare tutto il giorno».
«Te ne prego», disse Peter, «per oggi risparmiami. Mi sposerò tra una settimana, lasciami vivere questo momento».
«Ti accontento, ma non volentieri», disse il lupo, «e che cosa mi dai in cambio?».
«Dopo ci prenderai tutti e due, me e la mia sposa». […]

Franz Kafka, “Hochzeitvorbereitungen”, Storie di animali, Sellerio