Posts Tagged ‘La Lettura’

Fare l’editor oggi

8 gennaio 2014

[…] Fare l’editor oggi è tante cose. È svegliarsi e allungare una mano verso lo smartphone per scoprire da una email che, mentre dormivi, un thriller dal Canada è stato venduto in mezza Europa, e che se vuoi aggiudicartelo per l’Italia hai forse sei ore per leggerlo e formulare un’offerta, che diventerà più alta ogni minuto che passa. È arrivare in ufficio e trovare ogni mattina un cumulo di dieci dattiloscritti, e scegliere in pochi impietosi minuti quali sono i tre che verranno letti. È decidere fino a che punto puoi sostenere un autore senza «appoggiarlo» a radio o tv, perché talvolta il libro non basta. […] È scegliere per la pubblicazione il momento ideale dell’anno, incastrando decine di variabili, e dover convincere un autore che gli conviene aspettare diciotto mesi, o un altro autore che invece è necessario uscire subito e deve annullare la settimana bianca perché il pdf va mandato in stampa tra dieci giorni. È capire come differenziare i libri affinché ciascuno trovi il suo spazio in un mercato mai così saturo, e prendere decisioni apparentemente irrazionali come fare «un brutto titolo che funziona». […] È trovare un testimonial disposto a dire su una fascetta che il romanzo è bello, bellissimo, anzi di più. È scoprire alle otto di sera che il Grande Autore ha finalmente consegnato il nuovo romanzo e sarebbe carino fargli sapere qualcosa entro domattina. È pensare i libri anche in base alla possibilità di piazzarli bene all’estero, o di venderne i diritti cinematografici. […] È intuire se un libro si può proporre in digitale non come una semplice versione ebook ma come un’esperienza di «lettura aumentata», con contenuti extra che l’amata carta non potrebbe accogliere. È seguire costantemente Twitter nella speranza che là dentro stiano sbocciando le migliori voci di domani, e spiegare a un giovane esordiente che la presenza in Rete è fondamentale per promuoversi. È tenere d’occhio il serbatoio immenso del self-publishing, e augurarsi che l’intuito ti indichi la pepita che potrebbe fare di te l’editor più innovativo del nuovo millennio. È essere raggiungibili sempre e ovunque, non soltanto da capi e colleghi, ma anche da plotoni di sconosciuti con il dattiloscritto in rampa di lancio, perché chiunque oggi può scoprire in pochi clic chi sei, qual è la tua email. […]

Stefano Izzo, “Le mie giornate a inseguire il libro perfetto”, la Lettura del Corriere della Sera, 3 gennaio 2014

La lingua straniera per Jumpha Lahiri

16 aprile 2013

“L’estate scorsa, in Italia, come per un riflesso condizionato, ho cominciato a scrivere in italiano nel diario. Pieno di sbagli e soddisfazioni, perché sono riuscita a tornare al momento in cui ho cominciato a scrivere quando ero piccola. La cosa più viva nel mondo è una lingua straniera. […] L’inglese è la mia lingua, ma non è la mia lingua madre. Quando ero piccola ho cominciato a parlare in bengalese che, secondo i miei genitori, doveva essere la mia lingua. Poi, ho tradito il bengalese per l’inglese. E adesso? Questa è una seconda ribellione, un tradimento verso me stessa. L’inglese era un tradimento verso i miei, la famiglia, questo è un tradimento verso di me. So che è un procedimento molto difficile. Sinuoso […] curvoso, si dice?”

Jumpha Lahiri, intervistata da Luca Mastrantonio per “La Lettura” del Corriere della Sera, 14 aprile 2013