Posts Tagged ‘la Repubblica’

Trovati un agente

25 gennaio 2017

Se un autore sconosciuto vuole trovare un editore per il suo libro, gli darei un solo consiglio: trovarsi un agente. Ora più che mai, sono gli agenti il veicolo per scoprire nuovi talenti e indirizzarli verso l’editore appropriato.

Stephen Page, Faber and Faber (dall’intervista di Enrico Franceschini, «Robinson», 22 gennaio 2017)

Scrivere

23 ottobre 2016

Scrivere – diceva Fitzgerald – è «nuotare sott’acqua e trattenere il respiro».
Fitzgerald non era un grande teorico, ma quella è quanto di più esatto si possa dire del genio artistico. Ha a che fare con la sobrietà, il non dire tutto, l’omettere. Non c’è grande scrittore che non abbia omesso. L’omissione è arte. È l’essenza del genio. Non si può imparare.

Mentre insegnare a scrivere si può?
La grande scrittura non si insegna. Si può insegnare a scrivere decorosamente.

Pietro Citati, dall’intervista di Marco Cicala, «il venerdì» di «la Repubblica», 21 ottobre 2016

L’artista secondo Brian Eno

23 giugno 2016

In passato un artista era simile a un architetto: doveva disegnare ogni dettaglio, per dare al mondo un’opera finita. In futuro invece sarà più simile a un giardiniere che pianta dei semi e li lascia crescere. Qui per esempio ci sono i miei fiori e il mio modo di intendere la creazione: un’opera viva. Che inizia a esistere solo quando entra nella mente e negli occhi di un visitatore. Questo per me è il futuro dell’arte.

Brian Eno, intervistato da Alessandra Mammì su D della Repubblica, 16 giugno 2016

La soggettività del tempo di Nolan

16 novembre 2014

Sono attratto dalla soggettività del tempo. E da questo punto di vista Interstellar è il culmine di un lungo rapporto di fascinazione. Perché stavolta, per le leggi della fisica, siamo entrati in territori in cui il tempo è davvero diverso, soggettivamente e scientificamente. E se c’è un antagonista in questa storia, se c’è un nemico, è proprio il tempo.

Christopher Nolan, intervistato da Arianna Finos, la Repubblica, 16 novembre 2014

Calasso su Giulio Einaudi

15 marzo 2013

Giulio Einaudi è stato uno dei grandi editori europei e anche quello con il quale ci siamo trovati in evidente contrasto. Una situazione che ha fatto molto bene a entrambe le parti. Ed è particolarmente triste constatare che oggi non c’è più nulla da contrastare.

Roberto Calasso, intervista a Antonio Gnoli, la Repubblica, 15 marzo 2013