Posts Tagged ‘lettere’

Scott e Zelda

31 ottobre 2017

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Ah, Fitzgerald!
Da ragazzo, Scott (perché nessuno all’infuori di sua madre lo chiamò mai Francis) scriveva di Zelda: “Mi sono innamorato di un turbine di vento, e devo tessere una rete grande abbastanza da imprigionarlo e cacciarlo via dalla mia testa, una testa piena del tintinnio di monete che sfuggono via, l’incessante carillon del povero…”. E Zelda sembrava rispondergli, molti anni dopo, in una lettera dalla clinica psichiatrica svizzera in cui era finita: “Scott, ti amo più d’ogni altra cosa sulla terra e, se ti sei offeso, io sono disperata. Ti prego, amamai. La vita è molto confusa. Io ti amo”.

Edoardo Nesi, Storia della mia gente, Bompiani

 
Il momento in cui sono arrivato più vicino a lasciarti è stato quando in rue Palatine mi hai detto che ero un frocio, ma a quel punto qualunque cosa dicessi suscitava in me una sorta di pena spassionata nei tuoi confronti. Nonostante la tua brillante capacità d’osservazione e la tua intelligenza superiore, riesco a indovinare, senza prove e persino con un certo stupore, perché e da dove è nata quella scorciatoia mentale. Vorrei che Belli e dannati fosse un libro scritto con maturità, perché è tutto vero. Ognuno ha distrutto se stesso, ma non ho mai pensato che ci siamo distrutti a vicenda.

Sarà un capolavoro. Lettere all’agente, all’editor e agli amici scrittori, minimum fax, a cura di Leonardo Luccone, traduzione di Vincenzo Perna

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Risvolti

11 aprile 2017

Il risvolto del Gadda è fumoso, stanco, moscio ed in un punto asintattico. Quando si sa che, i risvolti devono essere chiari, discorsivi, invitanti. Se non si vogliono fare, si passano di mano, ma se si fanno, si fanno come deve essere.

Roberto Cerati, Lettere a Giulio Einaudi e alla casa editrice (1946-1979), Einaudi

Il demonio dell’arte

15 febbraio 2016
“Lavoro come un demonio alzandomi alle tre e mezza del mattino. […] e occupiamoci sempre dell’arte che […] è sempre là, sospesa nell’entusiasmo con il suo diadema di Dio.”
Gustave Flaubert, lettera a Ernest Chevalier, 14 agosto 1835

Molto bello qui non è

14 marzo 2012

Ho intrapreso una piccola campagna per riportare alla luce la biblioteca che è custodita nella cantina di un magazzino chiuso a chiave. Dappertutto si sente un gran bisogno di libri ma non si conclude nulla per mancanza di spazio.
Martedì avrò un colloquio con Paul Cronheim il wagneriano e con il notaio Spier, mi piacerebbe impegnarmi per questo nutrimento spirituale, vedremo se sarà possibile.
Molto bello qui non è: vita da vagabondi, deperimento, fango.

Etty Hillesum, Lettere 1942-1943, Adelphi