Posts Tagged ‘lettore’

Le librerie vanno dissacrate

25 giugno 2017

Soltanto rinnovando completamente la fisionomia della libreria si riuscirà a conservarle il ruolo importantissimo che sino ad oggi essa ha giocato nel mondo editoriale. E la libreria si rinnova innanzi tutto compiendo un coraggioso atto di dissacrazione. Sì, le librerie vanno dissacrate, vanno aperte al passante, vanno rese accoglienti come i più moderni negozi di vendita, senza timore che perdano il loro antico prestigio. Al contrario il prestigio sarà molto maggiore di quello che mai hanno avuto in passato, perché lì dentro operano organizzatori della cultura dal basso, librai che non attendono più il cliente ma promuovono la formazione di un mercato nuovo, la formazione di nuovi lettori non più di seconda bensì di prima categoria e di essi si fanno legittimi ed autorevoli rappresentanti.

Vito Laterza, Quale editore. Note di lavoro, Laterza

Il lettore-editor

21 giugno 2012

Giacinta Gunther parlava senza riserve, e con cognizione di causa. Leggeva tutto ciò che scrivevo da sempre. Col tempo aveva affinato le sue capacità critiche, ma all’inizio si era dedicata a quel compito così lontano dai suoi naturali interessi semplicemente perché non le piaceva lasciare le cose a metà. Andavo seguita comunque, in qualsiasi campo, perché ero stata una sua scommessa. Viceversa, io m’affidavo al giudizio di colei che tra mille altre cose era stata la mia istitutrice di cavallo, perché tra gli addetti ai lavori non avevo mai incontrato un lettore altrettanto efficace. Giacinta s’immedesimava nei miei personaggi al punto di discutere per ore sull’opportunità di una battuta di dialogo. Li trattava come fossero vivi, li chiamava per nome, e sapeva tutto di loro: ciò che avevano fatto prima dell’inizio del romanzo, e ciò che avrebbero fatto dopo la fine. Giacinta non era certo un’intellettuale, però era molto ben istruita, aveva notevole uso di mondo, e se concludeva: questa battuta è una scemenza che non sta né in cielo né in terra, io le credevo. Sapevo che poteva avere ragione.

Letizia Muratori, Come se niente fosse, Adelphi

Lo scrittore non dovrebbe pensare al lettore

19 giugno 2012

Non scrivere per il “lettore medio”: tutti i lettori sono medi.
Non scrivere per l’élite, l’élite non esiste, l’élite sei tu.

Danilo Kiš, da Homo poeticus

Professione lettore e lettore di professione

5 aprile 2012

La professione di lettore è naturalmente moderna, la sua tradizione essendo vecchia di più di due secoli. Si sa che, se non a scoprirla, a praticarla per prima con piena consapevolezza furono gli illuministi: i quali, credendo fortemente nella democraticità della Ragione, cioè nel fatto che, quel che un intellettuale giudica e sente, può e deve essere da lui condiviso con ogni honnete homme, coltivarono la critica militante come una vera passione civile, e furono maestri del genere, tuttora ineguagliati.

Paolo Milano, Il lettore di professione, Feltrinelli