Posts Tagged ‘liberalismo occidentale’

Siedentop e l’introduzione dell’individuo

26 gennaio 2016

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I cambiamenti introdotti dal papato tra il 1000 e il 1300 gettarono le basi per la fondazione di una nuova società. Erano cambiamenti rivoluzionari, anche se c’è stato bisogno di molto tempo per riconoscerli come tali. Perché furono sottovalutati così a lungo?
Si era soliti descrivere questi cambiamenti come “riforme gregoriane”. Tuttavia, questa descrizione può essere fuorviante perché dà troppo rilievo a un papa e non chiarisce che il movimento riformatore era cominciato prima che Gregorio divenisse papa e continuò per molto tempo dopo il suo pontificato. Questa descrizione non rende conto nemmeno del profondo impatto che queste riforme ebbero al di fuori della Chiesa, cioè del loro impatto
sul governo secolare. Anche una descrizione più recente – il “rinascimento del dodicesimo secolo” – rischia di non cogliere appieno la natura dei cambiamenti in corso. Spesso questa descrizione si focalizza sugli sviluppi culturali a discapito di quelli istituzionali. Inoltre, descrivere questi sviluppi come una “rinascita” non rende conto della loro originalità. Attribuisce troppa importanza alle fonti classiche e sottovaluta il ruolo della Chiesa.
C’è molto da dire anche su un’altra descrizione, la “rivoluzione papale”, introdotta dallo studioso Harold Berman di Harvard. Eppure, nemmeno questa descrizione va al cuore del problema. Cos’è infatti che rese la rivoluzione papale tanto dinamica da trasformare anche il governo secolare? Che cosa dava un tale potenziale sovversivo al sistema giuridico creato dalla Chiesa e fondato sulla teologia? La fonte più profonda fu l’invenzione dell’individuo, l’introduzione di un ruolo sociale primario che iniziò a minare le differenze radicali di status e di trattamento che i ruoli sociali tradizionali portavano con sé. L’eguaglianza di status implicita in questo nuovo ruolo spinse l’Europa verso una strada che nessuna società umana aveva ancora percorso.

Larry Siedentop, L’invenzione dell’individuo, LUISS University Press, traduzione di Domenico Melidoro, in uscita il 18 febbraio 2016

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L’invenzione dell’individuo

19 gennaio 2016

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La storia dello sviluppo occidentale non è né semplice né unilineare. Nessun fattore ha dominato tutte le epoche storiche. Tuttavia, mi sembra che le credenze morali abbiano dato una chiara “direzione” complessiva alla storia occidentale.
Dunque, racconto una storia su come l’“individuo” sia diventato il ruolo sociale strutturante in Occidente – cioè come la società civile, che noi diamo per scontata, sia emersa con la sua tipica distinzione tra pubblico e privato e la sua enfasi sul ruolo della coscienza e della scelta. È una storia sui lenti, discontinui e difficili passi che hanno condotto al riconoscimento pubblico e alla protezione dell’agire morale dell’individuo, insieme all’eguaglianza davanti alla legge e all’affermazione di diritti “fondamentali” azionabili.
Una trasformazione fondamentale riguardante le credenze morali ha dato forma al mondo in cui viviamo. Ciò non equivale ad affermare che coloro che hanno introdotto o promosso questa trasformazione abbiano previsto o voluto le conseguenze sociali che poi sono state effettivamente prodotte. La storia che qui racconto riguarda, in parte, le conseguenze involontarie di questa trasformazione di credenze. Rintracciare queste conseguenze è una parte importante della storia del liberalismo occidentale.

dal prologo di L’invenzione dell’individuo di Larry Siedentop, LUISS University Press, in uscita nella nuova collana Pensiero Libero il 18 febbraio 2016