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Nostalgia per ciò che è fuori

22 dicembre 2012

Il suo, di io, lo chiuse nei manicomi, che, come diceva Canetti, sono i conventi dell’età moderna. Una volta, mentre passeggiava con Seelig, vide un giovane frate affacciato alla finestra di un convento, e commentò: “Lui ha nostalgia per ciò che è fuori, noi per ciò che è dentro”. Un’altra volta disse: “Che uno scrittore diventi qualcuno non fa che degradarlo alla condizione di lustrascarpe”.

Eugenio Baroncelli, “Robert Walser, l’uomo che entra in tutti i miei libri”, Falene, Sellerio