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Una faccia morta non è più una faccia

5 luglio 2015

Una faccia morta non è più una faccia, per niente una faccia, nessuna faccia non è fredda, né di plastica, né di carne, tutta sogno, tutta pensiero, è fin troppo umana e animalesca e umana e perfino espressiva, ma non è più una faccia e mentre una faccia viva puoi stringerla tra le mani, una faccia morta filtra tra le dita, cola, sgocciola, non faccia, una faccia viva reagisce anche nel sonno anche svenuta ma una faccia morta assorbe il tuo sguardo, stira quella ricerca di connessione all’infinito, le familiari operazioni di connessione, addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione non funzionano con le facce morte, così come non funzionano come procedure aritmetiche con infiniti decimali, una faccia morta, come un infinito decimale, non corrisponde a niente nella realtà, una faccia morta è un concetto, e perciò non puoi stringerla tra le mani, e perciò io stringo tra le mani la faccia viva di mia figlia, la sua faccia un tempo viva, quella faccia che amavo e che ho concepito con la mia moglie di allora, come se fosse reale, nella mia mente, ostacolando la comune, persistente, inutile credenza secondo cui i ricordi vengono ogni volta ricostruiti daccapo, coltivati, raccolti, una non faccia la dolce dolce faccia di mia figlia dentro di me è una cosa viva, astratta e reale, che non è mai sparita e che quindi non ha mai avuto bisogno di essere ricostruita e chissà dove c’è una cosa in questo mondo, nel mio mondo, l’unico mondo che è la sua dolce faccia morta, una non faccia, forse un simbolo, un segno, un faro direzionale, un indicatore denotativo o connotativo ma non una faccia.

Percival Everett, La cura dell’acqua, Nutrimenti, traduzione di Marco Rossari

8×8, quinta serata (La Scighera, Milano, Rizzoli, Pierantozzi)

26 aprile 2012

Qui trovate i racconti della quinta serara di 8×8 e l’inedito di Alcìde Pierantozzi.

Memo: domenica 29 aprile, ore 21,00 (orario di inizio), La Scighera, via Giuseppe Candiani, 131, 20158 Milano. Entrata con tessera Arci.
In giuria: Alcìde Pierantozzi, Michele Rossi, Marco Rossari, Davide Musso, Luccone.