Posts Tagged ‘Oscar Mondadori’

È in una solitudine che lei non sente affatto

22 maggio 2017

Stamani visita liscia. La Viola si è un po’ calmata. Sembra una libellula. Magra, spiritata, agile. È ancora tutta canti di chiesa ma di umore sereno. È ancora in cella. Nuda, un materasso per terra. È in una solitudine che lei non sente affatto.
(Le donne magre con l’andare degli anni mantengono di più il respiro giovanile.)

Mario Tobino, Le libere donne di Magliano, Oscar Mondadori

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Il mutamento di posizione

11 dicembre 2016

Non c’è nulla, forse, che ci dia una così vivida impressione della realtà di quanto dall’esterno ci circonda come il mutamento di posizione, in rapporto a noi, d’una persona anche insignificante, prima d’averla conosciuta, e dopo.

Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, II, Oscar Mondadori, traduzione di Giovanni Raboni

Il mio passato, la mia casa

2 gennaio 2016

Il mio passato, la mia casa, sono collegati da due scale: quella che uso io e quella che usano gli altri. La mia scala, partendo dai bassi seminterrati della mia infanzia, mi guida verso piccole stanze spoglie, stanze con solo un tavolo, stanze con nient’altro che un libro. Stanze intrise di colore, appesantite dal rosso, abbagliate dal giallo cromo. Stanze invernali di un bianco polare, stanze estive con il camino traboccante di fiori.
La scala principale è un’ampia e sicura rampa, che, partendo dal pianterreno, si muove verso l’alto in curve rassicuranti. È fatta di legno di quercia rigenerato. Non una sola asse di questa agevole strada pubblica è stata solcata da me. Mia madre, mio padre, i miei fratelli, le zie e gli zii l’hanno solcata negli anni, letteralmente solcata negli anni, così che il tempo è intrappolato sotto quelle assi sorridenti e lucide. L’hanno salita gradino a gradino, certi che sia l’unica via per accedere ai piani superiori.
«Sei sempre stata una bambina difficile» disse mia madre, appoggiandosi alla salda ringhiera. Sforzava gli occhi per guardare a ritroso nella cucina in penombra di quel tempo lontano, dove solevamo passare le nostre giornate. Si rivedeva giovane, affettuosa, superimpegnata, paziente, trascurata dal marito e vessata da una bambinetta silenziosa, restia a credere che le banane fossero l’unico frutto.

Jeanette Winterson, Arte e menzogne, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, traduzione di Chiara Spallino Rocca

Cinquanta anni di Oscar

27 aprile 2015

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Oggi sono cinquant’anni dall’uscita del primo Oscar Mondadori. Ieri su la Repubblica c’era un bel pezzo di Simonetta Fiori. Viene riportata una frase significativa, a pochi mesi dall’uscita, di Alberto Mondadori: “La concorrenza si è scatenata a imitare gli Oscar per cui io e Sereni dobbiamo manovrare la nostra politica editoriale come se fossimo sul ponte di comando di una nave ammiraglia”.
Leggi l’approfondimento che abbiamo fatto qualche tempo fa.

I gradi del fantastico

21 maggio 2012

Lascio ai critici il compito di situare i miei romanzi e racconti all’interno (o all’esterno) d’una classificazione del fantastico. Al centro della narrazione per me non è la spiegazione d’un fatto straordinario, bensì l’ordine che questo fatto straordinario sviluppa in sé e attorno a sé, il disegno, la simmetria, la rete d’immagini che si depositano intorno ad esso come nella formazione d’un cristallo.

Italo Calvino, Una pietra sopra, Oscar Mondadori