Posts Tagged ‘Roberto Bolaño’

Il tempo diacronico delle case

12 maggio 2016

Sono passati tanti anni, disse come se mi leggesse nel pensiero, ma sembra ieri. Entrammo in casa. Non c’erano più tanti mobili come un tempo e il disfacimento del giardino corrispondeva a quello nelle stanze, che ricordavo luminose, e che adesso sembravano inondate da una polvere rossiccia, sospese in un tempo diacronico dove si succedevano scene incomprensibili, tristi, lontane. La mia poltrona, la poltrona dove mi sedevo io, era ancora lì. María Canales seguì la direzione del mio sguardo e la notò. Si sieda, padre, disse, è a casa sua.

Roberto Bolaño, Notturno cileno, Adelphi, traduzione di Ilide Carmignani, foto Walker Evans

Gli editori, e gli scrittori, sono perlopiù cattive persone

21 febbraio 2016

Gli editori sono perlopiù cattive persone. Gli editori e i critici e i lettori delle case editrici e le migliaia di impiegatucci che si aggirano per i corridoi tenebrosi o illuminati a giorno delle case editrici. Ma gli scrittori perlopiù sono peggiori, perché, fra le altre cose, credono nell’eternità o in un mondo retto da leggi darwiniste o forse perché nelle loro anime si annida uno spirito cortigianesco ancora più ignobile.
Io ho avuto la disgrazia di conoscere vari editori che erano una sciagura perfino per le loro madri e ho avuto la fortuna di conoscerne alcuni, sette o otto, che erano e sono persone responsabili, un po’ tristi (la malinconia è un segno distintivo della professione), intelligenti e con forti dosi di umorismo, editori che si ostinano, per esempio, a pubblicare autori e libri di cui si sa a priori che venderanno pochissime copie.

Roberto Bolaño, Tra parentesi, Adelphi, traduzione di Maria Nicola