Posts Tagged ‘Shirley Jackson’

Non capisco come vive la gente

4 gennaio 2016

 

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Mrs Arnold fece un respiro profondo.
«Dottore,» disse «da cosa si capisce se uno sta diventando matto?».
Il dottore alzò la testa.
«Che stupida» disse Mrs Arnold. «Non volevo dire così. È già abbastanza difficile da spiegare, senza andare sul drammatico».
«L’infermità mentale è più complicata di quel che pensa» disse il dottore.
«Lo so che è complicata» disse Mrs Arnold. «Questa è la sola cosa di cui sono veramente sicura. L’infermità mentale è una delle cose che intendo».
«Mi scusi?».
«Il mio guaio è questo, dottore». Mrs Arnold si accomodò sulla sedia e tolse i guanti da sotto la borsetta, mettendoli sopra. Poi li prese e li rimise sotto la borsetta.
«Me ne parli liberamente» disse il dottore.
Mrs Arnold sospirò. «Tutti gli altri capiscono, pare,» disse «e io no. Ecco». Si sporse e parlando gesticolò con la mano. «Non capisco come vive la gente. Una volta era tutto così semplice. Da bambina vivevo in un mondo dove vivevano anche tanti altri e tutti vivevano insieme e le cose andavano avanti così, tranquillamente».

Shirley Jackson, “Colloquio”, La lotteria, Adelphi, traduzione di Franco Salvatorelli

La Casa è Hill House

24 luglio 2014

Nessun organismo vivente può mantenersi a lungo sano di mente in condizioni di assoluta realtà; perfino le allodole e le cavallette sognano, a detta di alcuni. Hill House, che sana non era, si ergeva sola contro le sue colline, chiusa intorno al buio; si ergeva così da ottant’anni e avrebbe potuto continuare per altri ottanta. Dentro, i muri salivano dritti, i mattoni si univano con precisione, i pavimenti erano solidi, e le porte diligentemente chiuse; il silenzio si stendeva uniforme contro il legno e la pietra di Hill House, e qualunque cosa si muovesse lì dentro, si muoveva sola.

Shirley Jackson, L’incubo di Hill House, Adelphi, traduzione di Monica Pareschi