Posts Tagged ‘traduzioni’

Elena Ferrante apripista

7 settembre 2016

20160801_132935-1.jpg

[…] Il caso Elena Ferrante è un’altra storia. edizioni e/o, che pubblica il personaggio dietro pseudonimo inserito tra le cento persone più influenti del 2016 da Time, ha aperto una casa editrice in America, Europa Edition, il cui direttore Michael Reynolds spiega: “Ferrante è stata un’eco positiva per gli italiani: ha acceso un faro su altri scrittori connazionali, specie su un mercato difficile come quello americano, molto legato al proprio immaginario. Secondo me, per dire, il successo di Piperno sta nel fatto che lo si assimila, per temi e stile, a Bellow e a Roth”.

Roberta Scorranese, “I libri. Esportiamo un patrimonio editoriale: oltre seimila titoli tra fiabe e romanzi, Corriere della Sera, 6 settembre 2016

Le versioni di Alice

3 febbraio 2013

So she set to work, and very soon finished off the cake.

E così si rimboccò le maniche, e in un attimo si era sbafata anche la torta.
Aldo Busi traduce Alice nel paese delle meraviglie, Feltrinelli

Così ci si mise d’impegno, e ben presto il dolce fu finito.
Paola Faini traduce Alice nel paese delle meraviglie, Newton-Compton

Così si rimise al lavoro e in quattro e quattr’otto finì la torta.
Andrea Càsoli traduce Alice nel paese delle meraviglie, Dalai

Allora, decisamente, finì in fretta tutta la focaccia
Antonio Lugli traduce Alice nel paese delle meraviglie, Salani

Così si mise all’opera e ben presto ebbe finito tutto il pasticcino.
Milli Graffi traduce Alice nel paese delle meraviglie, Garzanti

Versioni di Winesburg

1 settembre 2012

The young man’s mind was carried away by his growing passion for dreams. One looking at him would not have thought him particularly sharp. With the recollection of little things occupying his mind he closed his eyes and leaned back in the car seat. He stayed that way for a long time and when he aroused himself and again looked out of the car window the town of Winesburg had disappeared and his life there had become but a background on which to paint the dreams of his manhood.

Sherwood Anderson, “Departure”, Winesburg, Ohio

La mente del giovane veniva portata via dalla sua crescente passione per i sogni. Nessuno, guardandolo, avrebbe mai pensato che fosse particolarmente in gamba. Con tutte quelle piccole cose che occupavano la sua mente, chiuse gli occhi e si abbandonò sullo schienale. Stette così a lungo e quando si mosse, e guardò nuovamente dal finestrino, la cittadina di Winesburg era sparita e la sua vita in quel luogo era diventata nient’altro che lo sfondo su cui dipingere i sogni della sua gioventù.

traduzione di Giulio Pane, Dalai editore
La mente del giovane fu trasportata via dalla crescente passione per i sogni. A chi lo guardava non sarebbe apparso particolarmente sveglio. Con la mente occupata nel ricordo di piccole cose, chiuse gli occhi e si appoggiò allo schienale. Restò così per un bel pezzo e quando si riscosse e guardò di nuovo fuori dal finestrini Winesburg, il suo paese, era sparito e la sua vita là era diventata soltanto uno sfondo sul quale dipingere i sogni della sua maturità.

traduzione di Marina Fabbri, Newton Compton
La mente del giovane era trascinata via dalla sua crescente passione per i sogni. A guardarlo non aveva l’aria molto in gamba. Mentre il ricordo di quelle piccole cose gli occupava la mente, chiuse gli occhi e si appoggiò allo schienale. Rimane a lungo così e quando si mosse, e tornò a guardare dal finestrino, il paese di Winesburg era scomparso, e tutta la sua vita in quel luogo era diventata nient’altro che uno sfondo per dipingervi sopra i sogni della sua gioventù.

traduzione di Giuseppe Trevisani, revisione e aggiornamento: Chiara Stangalino, Einaudi, 2011