L’umiltà del limite, e dire ciao

by

storia del mio bambino perfetto, marina viola

Ho toccato con mano l’umiltà del limite, l’orgoglio di raggiungere un risultato, la delicatezza furtiva nel guardare gli altri negli occhi, e la dignità di alzarsi presto ogni mattina, prendere il pulmino, essere guardati in modo strano da tutti, e andare a Crossroads per cercare di imparare a lavarsi i denti, o dire “ciao”, o rispondere a chi ti chiede come ti chiami.

Maria Viola, Storia del mio bambino perfetto, Rizzoli

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